Ankara respinge il cessate-il-fuoco offerto dai curdi
La
Turchia respinge l'ipotesi del cessate il fuoco offerta dal Partîya Karkerén Kurdîstan (
PKK), il partito politico attivo nelle aree della Turchia popolate dall'etnia di lingua curda e che rivendica la creazione di uno stato sovrano del Kurdistan. Il governo di Ankara considera il cessate-il-fuoco come un accordo tra due Paesi o due eserciti, non praticabile nei confronti delle azioni di guerriglia interna o di terrorismo. La Turchia ha anche ribadito di poter eseguire operazioni oltre confine, in territorio iracheno, per fronteggiare le basi della
guerriglia curda. Le recenti azioni militari dei guerriglieri curdi hanno ammorbidito anche la posizione di Washington, finora contraria a un intervento militare turco sul territorio iracheno e oggi divenuta solidale con Ankara. Anche il governo filo-americano di Baghdad ha ordinato la chiusura di tutte le sedi del Pkk in Iraq dimostrando di schierarsi dalla parte del governo turco.
20071024