Birmania
La Birmania è un paese situato sulla costa occidentale della penisola indocinese, affacciato sul Golfo del Bengala e sul mar delle Andamane. A seguito di un feroce golpe militare nel 1988, per opera del generale Saw Maung, il paese cambia nome in Myanmar. Lo Stato è attualmente guidato dal generale Than Shwe, in carica dal 24 Aprile 1992 come massima istituzione del Myanmar.

Nel 2006, la giunta militare sposta la capitale da Yangon alla città di Pyinmana, ufficialmente rinominata "Naypyidaw". Ogni forma di protesta è brutalmente repressa dai militari, mentre i mass media sono sotto il controllo assoluto del regime. La protesta più recente è del settembre 2007, capeggiata dai monaci buddisti e sfociata nel massacro.
Storia contemporanea della Birmania
Nel 1988 le rivolte studentesche provocano migliaia di morti. Il leader del PPSB, Ne Win, si dimette dall'incarico e viene proclamata la legge marziale per sedare e reprimere le proteste. Del momento di debolezza delle istituzioni ne approfitta il generale Saw Maung che, con un colpo di stato, conquista il potere assoluto delle istituzioni.
Il cammino verso la democrazia sembra essersi avviato nel 1990, quando le opposizioni si organizzano nella Lega Nazionale per la Democrazia (NLD) e si presentano alle libere elezioni dell'Assemblea Popolare. Sotto la guida di Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la pace nel 1991, il NLD vince le elezioni ma il regime militare si rifiuta di cedere il potere, rovesciando l'assemblea. Aung San Suu Kyi e altri leader dell'NLD sono arrestati.
Nel 1992 il venerale Saw Maung si dimette e i militari aprono dei negoziati con la Lega e con i gruppi della guerriglia per avviare il cammino verso la democrazia. Il potere passa al genere Than Shwe, che lo conserva indisturbato fino a oggi, alternando momenti di dura repressione delle proteste di piazza e fasi di negoziato con l'opposizione.
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