Catturato il pescecane di Tarragona
La vicenda della squalo di Tarragona si è conclusa con la sua cattura da parte di un equipe di biologi di Barcellona. I mass media lo avevano dipinto come un pericoloso mangiatore di uomini ma in realtà lo squalo apparteneva a una specie innocua per l'uomo ed era di dimensioni contenute, soltanto un metro e sessanta.
Chi si aspettava lo "shark attack" ha assistito a un "men attack" del tutto spartano e improvvisato ma efficace, che ben poco ha ricordato le trame cinematografiche girate a Hollywood sui mostri degli abissi. Lo squalo di Tarragona, stranamente abitudinario (vedi articolo "lo squalo di Tarragona" del 20 agosto 2007), è stato catturato a mani nude mentre nuotava come al solito a pochi metri dalla riva tra le onde del bagnasciuga. I biologi lo hanno trascinato di forza sulla spiaggia e collocato in una tinozza ossigenata per trasferirlo in una vasca dell'Acquario di Barcellona. E' già un miracolo che lo squalo non sia morto durante le operazioni di cattura e di trasporto. Per i biologi soltanto qualche escoriazione provocata dalle ruvide pinne del pescecane. Passata la cosiddetta minaccia dello squalo grigio sulle spiagge di Tarragona è tornata la calma, anche se a ben vedere i turisti hanno sempre mostrato più curiosità che paura per il piccolo esemplare di squalo grigio. In rari casi è possibile assistere dalla spiaggia al passaggio di uno squalo a cinque metri dalla riva. Per molti turisti sarà un'occasione irripetibile.
Gli esperti hanno promesso che ora lo squalo di Tarragona sarà nuovamente liberato in alto mare in quanto inoffensivo per l'uomo. Speriamo mantengano la parola.
20070821