In Italia cala la medicina naturale
Secondo un'indagine Istat in Italia tende a ridursi progressivamente il numero di persone che ricorrono alla medicina alternativa e alle terapie non convenzionali in sostituzione di quella tradizionale. I nove milioni di italiani che nel 1999 si rivolgevano a medici specializzati in omeopatia, fisioterapia, agopuntura e in genere alla medicina alternativa, sono diventati 7,9 milioni nel giro di cinque anni. L'indagine Istat ha fatto il punto anche sull'identikit del paziente che ricorre alle terapie mediche non convenzionali. Sono soprattutto adulti tra i 33 e i 44 anni, spesso genitori, con un grado d'istruzione elevato. L'omeopatia conquista soprattutto il sesso femminile. Oltre il 20% delle donne ha dichiarato di aver utilizzato cure alternative contro il 14,6% degli uomini. Altra particolarità è la forte correlazione tra il titolo di studio posseduto e l'uso della medicina alternativa. Quasi il 19% dei laureati ha utilizzato almeno una volta una terapia non convenzionale rispetto al 13,5% dei possessori di licenza media. Il ricorso alla medicina alternativa si riduce scendendo da nord a sud.
21,9% Nord-est
17,9% Nord-ovest
13,6% Centro
4,4% Sud
7,0% Isole
Il ricorso alle cure alternative è particolarmente frequente nel caso dei genitori, anche in questo caso più donne che uomini, quando si tratta di curare i propri figli. Un bambino su dieci d'età compresa fino a 14 anni è stato curato almeno una volta nella sua vita mediante una terapia alternativa. Tra queste terapie l’omeopatia si conferma al primo posto, utilizzata nel 7,9% di bambini e ragazzi.
20070822