Olimpiadi di Pechino. Cina invita rappresentanti del Tibet per avviare il dialogo Primi cenni di apertura della Cina nei confronti dei rappresentanti del Tibet. Il governo di Pechino ha invitato un rappresentante del governo tibetano in esilio e del Dalai Lama per discutere della situazione in Tibet. La decisione è un primo passo in avanti e una risposta della Cina alle polemiche pro Tibet sorte in vista delle prossime Olimpiadi. Al momento si tratta soltanto di rumors. Ufficialmente l'invito è stato annunciato ma non ancora consegnato al capo spirituale dei tibetani. Il gesto è stato accolto con favore anche dalla comunità internazionale e dal presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso in visita a Pechino. Sul tavolo cinese dei rapporti internazionali il Tibet è formalmente un problema di politica interna ma con forti ripercussioni sull'estero per mancanza di rispetto dei diritti civili ed umani. In tutto il mondo sono sorte manifestazioni e disordini al passaggio della torcia olimpica. Una protesta che i governanti occidentali non hanno potuto ignorare, iniziando a fare pressione su Pechino. La rivolta dei monaci tibetana che denuncia l'oppressione cinese rischia di compromettere gravemente l'immagine della Cina, a pochi mesi dall'inizio dei giochi olimpici di Pechino. Molto probabilmente la repressione violenta allenterà le corde fino a settembre. Cosa accadrà dopo la fine dei Giochi Olimpici?
25 / 04 / 2008
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