Origine di Natale Senza nulla togliere al valore religioso della festa, in questo breve articolo cercheremo di approfondire la vera origine del Natale. Il 21 dicembre ha rappresentato fin dai tempi antichi una data speciale del calendario: il solstizio di inverno, passato il quale le giornate tornano a diventare più lunghe e soleggiate. E' l'inversione di rotta che piano piano porterà verso la primavera fra tre mesi. Quasi tutte le culture antiche festeggiano questo evento. Vediamo il perché. Tutte le attività umane (caccia, pastorizia e agricoltura) erano legate alla fine dell'inverno e all'alternarsi delle stagioni. Nei mesi più freddi le persone si rintanavano al chiuso, consumando il cibo accumulato durante l'anno nella speranza che bastasse. Oltrepassare metà inverno era quindi motivo di festeggiamento e di speranza di sopravvivenza. La festa del solstizio cade nel periodo dal 21 al 24 dicembre per un semplice motivo astronomico, in questa fase agli occhi di un osservatore o di un astronomo il sole appare fermo all'orizzonte, per poi invertire la rotta e riprendere il suo moto verso la primavera a partire dal 25 dicembre. Da questa origine deriva anche la festa del 25 dicembre nell'antica Roma in cui veniva festeggiato il dio Mitra, una divinità iranica del Sole di 3600 anni fa, molto seguita tra i soldati e tra le popolazioni dei territori di confine. La festa del sole aveva la caratteristica di accomunare le religioni delle diverse popolazioni europee sotto il vasto impero romano, quasi tutte celebravano nel 25 dicembre il solstizio d'inverno. La festa era molto simile alle attuali celebrazioni del natale cristiano, con riti collettivi e feste familiari. Una sorta di natale 'pagano'. Nel 273 d.C. l'imperatore Aureliano prese atto dell'importanza e del carattere unificante della festa, decretandone la sua istituzionalizzazione come "Natalis Solis Invicti" nell'ottavo giorno prima del capodanno. Ovvero il 25 dicembre. La festa cadde nell'oblio con l'espansione del Cristianesimo. Alcuni storici ipotizzano che la scelta di festeggiare il natale cristiano proprio nello stesso giorno del precedente natale 'pagano' sia nata dall'esigenza politica dei primi dirigenti imperiali paleocristiani (post Costantino) per favorire l'espansione del cristianesimo utilizzando le ricorrenze dei riti pagani, già conosciute e diffuse nella popolazione. Pian piano le festività e i luoghi di culto pagani furono dimenticati, rimpiazzati da celebrazioni simili in chiave cristiana. Anche gli stessi luoghi di culto, i 'mitrei', si trasformarono lentamente nelle prime chiese cristiane. In tutto questo il Natale non ha tuttavia mai smesso di perdere il suo fascino e conquistare il cuore delle persone che, seppure con motivi diversi, si ritrovano a festeggiare il solstizio di inverno. In un certo senso... a festeggiare la vita che continua, anno dopo anno.
20071223
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