Putin frena sul nucleare iraniano Il presidente russo Vladimir Putin si trova a Teheran per una conferenza delle nazioni che si affacciano sul Mar Caspio e sottolinea come inaccettabile qualsiasi ricorso alla forza di ogni tipo sulla questione nucleare iraniana. La visita di Putin è la prima di un leader russo in Iran dopo quella di Stalin nel 1943. Il presidente russo ha proposto la nascita di un impegno comune tra Russia, Iran, Azerbaigian, Kazakistan eTurkmenistan nell'ipotesi di aggressione esterna, basato sul rifiuto del diritto di passaggio dei mezzi militari all'interno dei territori dei paesi del Caspio. Il programma nucleare iraniano è stato portato avanti anche grazie all'aiuto russo, in particolar modo per la costruzione della centrale nucleare nel porto di Bushehr. Il programma nucleare iraniano risale ai tempi dello Scià Mohammad Reza Pahlavi. Fu interrotto durante gli anni della guerra con l'Iraq (1980-1988). In ogni caso l'Iran dispone di tecnologia nucleare da circa una ventina di anni grazie anche all'aiuto russo e soprattutto pakistano (e indirettamente anche nordcoreano). L'accordo Putin-Ahmadinejad spiazza i paesi occidentali che negli ultimi mesi chiedevano in sede Onu e internazionale, di valutare l'ipotesi della guerra preventiva nei confronti di Teheran.
20071017
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