Scuola e blog
Nel mondo scolastico odierno appare sempre più indispensabile perseguire
un’interconnessione di tutti i campi del sapere, una interdisciplinarietà che
soltanto attraverso gli strumenti della multimedialità può essere realizzata
appieno. Una delle migliori espressioni di quel mondo virtuale che ormai
viaggia quotidianamente sul web è il blog, il cui nome deriva, come ormai noto,
dalla contrazione delle parole inglesi web+log (diario sul web). Dagli Stati
Uniti, dove nasce nel 1999, si diffonde in Europa e in Italia si attesta fin
dal 2002 nelle scuole.
Come realizzare un blog
Il blog è una sorta di diario, bacheca o giornale virtuale, a seconda degli
usi, che può essere aggiornato quotidianamente da chiunque abbia una seppur
minima dimestichezza con il web e i suoi automatismi. Non occorre essere
programmatori o webmaster, occorre soltanto iscriversi gratuitamente quale
utente di questo servizio che viene fornito da vari gestori del web. Dopo
l’iscrizione ad uno dei blogger si otterrà una password con cui si accederà
alla funzione di modifica di ogni post. Soltanto il possessore della password
potrà gestirne i contenuti e ne sarà l’editore e responsabile, contenuti i
quali, una volta pubblicati, saranno fruibili da tutti gli internauti in rete. Per
la semplicità d’utilizzo è lo strumento adatto ad esser divulgato nelle scuole,
in quanto i ragazzi vi accedono con facilità e ne apprezzano la gestibilità e
la straordinaria potenzialità di comunicazione e apprendimento.
Funzione didattica del blog
Il blog può fungere, a seconda delle esigenze, da giornaletto scolastico in
cui inserire foto digitali delle attività svolte durante l’anno (nel rispetto
della normativa che regolamenta la privacy), da bacheca con avvisi e
memorandum, oppure da luogo di incontro tra scuole, coetanei e realtà
altrimenti molto distanti tra loro. Docenti e studenti di scuole di qualsiasi
ordine e grado, genitori e istituzioni territoriali possono usufruirne per
mandare avanti insieme progetti e unità didattiche sfruttandone l’interconnettività.
Il blog infatti può essere aggiornato semplicemente attingendo da internet
materiale e quindi attivando un lavoro di ricerca multimediale, digitando
contenuti disciplinari o di carattere critico personale. La fruizione dei
contenuti trattati risulterà dinamica, multiforme, giovanile: piuttosto che
digitare sms i ragazzi apprenderanno a comporre testi critici che abbiano un
senso e una finalità. Neanche un oneroso sito web, per la sua staticità e
autoreferenzialità, riuscirebbe a stimolare la stessa creatività e motivazione
alla scrittura, lettura e ricerca cui il blog può indurre.
Il blog inoltre può assolvere a semplice funzione di servizio, ossia
contenere esercizi assegnati, contenuto delle lezioni, calendario delle
verifiche scritte, tracce delle prove, relazioni, sintesi, mappe concettuali,
etc. Ogni singolo alunno deve poter avere accesso alla digitazione dei testi,
magari con una turnazione stabilita, per favorire l'interazione tra insegnante
e allievo, il cooperative learning tra studente e studente, tra scuola e
famiglia.
Attualmente molti laboratori, Progetti curriculari ed extracurriculari,
Unità d’apprendimento, in particolare orbitanti nell’ambito dell’Educazione
alla Convivenza civile, trovano la loro concretizzazione nello spazio virtuale
di un blog, dando origine talvolta a reportage sull’ambiente, società,
alimentazione e salute degli alunni di tutte le età degni di nota. La loro
partecipazione attiva li rende dal chiuso di un’aula scolastica testimoni del
loro tempo e li responsabilizza, facendoli sentire protagonisti, editori e
fruitori di ciò che realizzano.
20070308