Portale di storia, scienza e tecnologia
lunedì 8 settembre 08 - 08:46
Okpedia: "...in fin dei conti, l'uomo è solo una scimma psicopatica" | Add to prefer site | Make Us Your Home Page 
 


 Cerca nel network
by A.Minini affiliated to social network portal 
  Home | scienza | storia | tecnologia | Contact us | advertising

 

»  scienza
»  storia
»  tecnologia




 

 

Storia della bandiera italiana

I colori della bandiera italiana fanno la loro comparsa nel 1796 per opera di Napoleone che li adotta come vessillo della Legione Lombarda della Repubblica Transpadana. Non si tratta però di una vera e propria bandiera nazionale. Soltanto l'anno dopo, nel 1797, con l'occupazione francese dell'Emilia Romagna il tricolore bianco, rosso e verde viene scelto come bandiera della nascente Repubblica Cispadana. Rispetto alla precedente bandiera le bande colorate sono orizzontali con al centro una faretra con quattro frecce e la sigla R.C. (Repubblica Cispadana). La disposizione del tricolore cambia ancora una volta nel 1802, quando la Repubblica Cispadana prende il nome di Repubblica Italiana (di Napoleone). Le strisce sono sostituite da tre quadrati, rosso bianco e verde, disposti l'uno dentro l'altro. Nel 1805 i territori del nord Italia sono ribattezzati Regno Italico e anche la bandiera viene a sua volta parzialmente modificata nella disposizione dei colori. Con il Congresso di Vienna del 1815 e la scomparsa di Napoleone dalla scena europea, il tricolore cade in oblio. Riappare nel 1831 con la Giovane Italia di Giuseppe Mazzini nella versione a bande verticali che ancora oggi conosciamo. Fatta eccezione per lievi modifiche alle tonalità dei colori e per la presenza dello stemma Savoia o della Repubblica Sociale al centro della banda bianca, la bandiera non cambia più il suo aspetto giungendo (quasi) intatta fino ai giorni nostri. Nel 1946 l'Italia repubblicana conferma la bandiera tricolore a strisce verticali, eliminando ogni stemma centrale.

Azzurro e tricolore

Nel mondo sportivo gli italiani gridano "forza azzurri" per incitare la squadra o gli atleti italiani, a loro volta vestiti di azzurro. Perché? Cosa centra l'azzurro con il tricolore? Nelle guerre d'indipendenza dal 1848 al 1860, Carlo Alberto utilizza come bandiera proprio il tricolore napoleonico aggiungendoci al centro lo stemma dei Savoia, uno scudo crociato bianco e rosso circondato da un colore blu-azzurro. L'azzurro diventa il colore dello sport italiano nel primo novecento, riuscendo così a superare la stessa caduta della monarchia Savoia e tutti gli sconvolgimenti storico-istituzionali del paese. Forse sono in pochi a saperlo, ma quando gridiamo "forza azzurri" per incitare la squadra di calcio ai Mondiali storicamente è un po' come gridare "forza Savoia".

20070903


Scrivi la tua opinione su questo articolo,
le tue opinioni saranno pubblicate nello spazio forum


Il tuo nome

(facoltativo)




 
 

Box News









Progetto Okpedia
Scienza, storia e tecnologia in un sito web. Okpedia non è un'enciclopedia online. E' soltanto un magazine digitale per scoprire il legame tra scienza, storia e tecnologia nel cammino dell'umanità. Un tentativo per ricordare il passato, comprendere il presente e sognare il futuro.
base di conoscenza Okpedia



 


 

Per la pubblicità su questo sito


okpedia

Storia del cinema

Speciale Olimpiadi

Focus

07/09/2008
Storia 1927

31/08/2008
San Nilo da Rossano

28/08/2008
Putin accusa: guerra orchestrata per favorire McCain

26/08/2008
La Russia riconosce Abkhazia e Ossezia del sud come paesi indipendenti

22/08/2008
La Russia congela i rapporti con la Nato

 

 

Newsletter




Portali: Ambiente - Automobili - Astronomia - Biografia - Economia - Marketing - Diritto - Internet - Cinema - - Libri - Olimpiadi - Sport - Storia - Borsa - Informatica - Università - Mare - Vino - Siti web - Arte - Second Life - Barzellette - Politica - Proverbi - Viaggi - Videogiochi by okp pagina pubblicata in 1 secondi
Questo sito è un blog personale di proprietà di A.Minini - Contenuti pubblicati secondo la licenza di utilizzo di Creative Commons salvo diverse indicazioni.
Le foto presenti sul sito sono state in larga parte prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio.
Per chiedere la rimozione di foto o contenuti scrivere alla redazione del sito: ecomatrix@gmail.com

sito sviluppato da Eagemedia realizzazione siti web srl