Storia della comunicazione
La storia della comunicazione è la displicina che studia la capacità, le tecniche e i mezzi utilizzati dall'uomo per comunicare con altri uomini. La comunicazione è un processo di trasmissione costituito da un soggetto che ha intenzione di condividere una informazione con uno o più riceventi. Lo stesso termine 'comunicazione' deriva dal latino 'communico' ossia rendere partecipi o far conoscere. Il concetto di comunicazione implica la presenza di un'interazione tra soggetti diversi. Non è necessario che il ricevente sia un contemporaneo, colui che comunica può utilizzare appositi strumenti per tramandare il suo pensiero nel tempo.
Le innovazioni della comunicazione
I principali strumenti di comunicazione sono stati nell'ordine:
- l'invenzione della scrittura
- l'invenzione della stampa
- l'invenzione del telegrafo
Le rivoluzioni della comunicazione
Queste tre innovazioni danno origine ad altrettante rivoluzioni culturali che modificano il modus operandi del comunicare. Nell'ordine:
- la rivoluzione chirografica
- la rivoluzione gutenberghiana
- la rivoluzione elettrica.
Prima dell'invenzione della scrittura l'unica possibilità a disposizione dell'uomo per trasmettere informazioni è la comunicazione orale. In questa fase l'uomo affida alla cultura orale il compito di tramandare la propria storia e le informazioni. Per facilitare la memorizzazione si ricorrere alla liturgia religiosa, ai proverbi e alla rima.
La rivoluzione chirografica
L'invenzione della scrittura, avvenuta circa 5-6 mila anni fa, affianca al canale orale quello scritto. La memoria viene incisa su tavolette di argilla per essere tramandata nel tempo. Le informazioni sono copiate a mano da professionisti della scrittura come gli scribi egiziani o gli amanuensi medioevali.
La rivoluzione gutenberghiana
L'invenzione della stampa e della tipografia, per opera di Gutenberg, consente di affrancarsi dalla funzione degli amanuensi e moltiplica le opere scritte in migliaia di copie. Nascono i primi giornali e i libri divengono meno costosi, quindi accessibili a un maggior numero di persone. L'informazione circola con maggiore velocità.
La rivoluzione elettrica o elettrica
Ha luogo con l'invenzione del telegrafo nel diciannovesimo secolo. La parola e la scrittura sono veicolati in pochi secondi per distanze prima impensabili. La circolazione delle informazioni accelera ulteriormente. L'elettricità è il mezzo che accomuna tutte le innovazioni più moderne, partendo dal telegrafo ricordiamo anche il telefono, la radio, la televisione e infine il web.
Ognuna di queste innovazioni ha avuto il pregio di rendere l'informazione più accessibile, più veloce e meno costosa. E' però sbagliato credere che l'arrivo di un nuovo strumento per comunicare soppianti quelli precedenti. Ogni innovazione si è sempre affiancata ai media esistenti. Ad esempio, la scrittura non ha mai sradicato la cultura orale, la stampa non ha eliminato la scrittura a mano e la comunicazione elettrica non si è sostituita alle lettere o ai giornali cartacei. Nella nostra epoca contemporanea possiamo ancora oggi osservare esempi eclatanti di cultura orale, ad esempio i proverbi o le leggende metropolitane. Scriviamo lettere a mano, leggiamo un giornale, telefoniamo a un conoscente e infine inviamo una email. In pochi gesti ripercorriamo 6 mila anni di storia della comunicazione.