Sumeri
I sumeri sono i primi e più importanti popoli dell'antica Mesopotamia. La civiltà sumera si sviluppò tra il 3200 e il 2800 avanti Cristo nella zona compresa tra i due fiumi Tigri ed Eufrate ("terra tra i fiumi" = Mesopotamia). La fertilità del suolo permise l'allevamento del bestiame, la coltivazione della palma da datteri e una vita stanziale. L'origine del popolo sumero è ancora incerta. Forse provenienti da est, si sa soltanto che chiamavano se stessi "gente dalle teste nere". La società dei sumeri era fondamentalmente statica e sorretta da rigide regole religiose. Furono attenti osservatori della natura. Catalogarono minuziosamente pietre, animali e piante del loro tempo in base alla loro forma esteriore. Lo stesso spirito d'osservazione fu rivolto al cielo e allo studio degli astri. Con i sumeri nacque l'astronomia. Dalla pratica commerciale, maggiormente seguita rispetto agli antichi egizi, si sviluppò anche l'aritmetica decimale, dall'esigenza di misurare i campi e gli edifici la geometria.
Le città-stato dei sumeri
La civiltà sumera era organizzata in città-stato indipendenti, governate da re rivali in continua lotta tra loro. Il potere assoluto era affidato al re, chiamato "lugal" (uomo grande). Con il prevalere di una città sulle altre si concretizzò progressivamente l'unificazione della Mesopotamia sotto un unico centro di potere. Il primo a realizzarla fu Sargon "il grande", re degli Accadi. A differenza del vicino Egitto, la Mesopotamia era priva di barriere naturali e continuamente preda di migrazioni e invasioni da parte di altri popoli conquistatori. Al centro di ogni città-stato sumera sorgeva un templio monumentale eretto da una piramide a piattaforme (ziqqurat). L'area era consacrata al dio della città. Il tempio era anche il centro politico ed economico della comunità urbana.
La religione dei sumeri
La società sumera era fortemente legata alla religione. Nati da un caos primordiale in cui cielo e terra erano uniti, gli dei sumeri avevano sembianze umane e a loro tutto era subordinato. In questa forma di politeismo religioso anche tra gli dei vigeva una rigida gerarchia che divideva il pantheon in divinità superiori e inferiori. Alle divinità maggiori si affiancavano quelle inferiori, divinità e demoni protettori delle singole città sumera e in continua lotta tra loro. Il dio An simboleggiava il cielo ed era il più potente di tutti, il dio della natura Enlil, la dea della terra Khursag, il dio delle acque, della fertilità e del sapere Enki. Una particolarità: le statue degli dei non erano soltanto la loro rappresentazione, bensì il dio in persona.
La scrittura dei sumeri
La scrittura dei sumeri fu inizialmente ideografica. Dalla crescente esigenza di registrare i fatti commerciali e amministrativi della città si sviluppò successivamente una nuova forma di scrittura caratterizzata da segni astratti di tipo cuneiforme, scritte su piccole tavole di argilla.